L’incenso: la resina che purifica corpo e ambienti

Origini e tradizioni dell’incenso

L’incenso è usato da millenni in molte culture vanta molteplici proprietà benefiche per la persona e non solo. Il bruciare resine ed erbe aromatiche appartiene ad un’antichissima tradizione, il primo utilizzo dell’incenso risale agli albori del genere umano ed era un rito praticato da diverse popolazioni. Si suppone che i nostri avi, bruciando legnetti, erbe e resine nel fuoco, notarono che il fumo creato dalla loro combustione, li aiutava a rilassarsi e che le diverse fragranze, condizionavano gli stati d’animo. Cominciarono così a raccogliere e selezionare le varie piante e resine, per utilizzarle poi nei rituali di incensamento. In Egitto si utilizzava il fumo degli incensi per comunicare con gli dei. Nella cultura orientale invece è tutt’ora molto gradito, l’uso degli incensi e dei profumi legati alle piante. I rituali d’incensamento hanno acquisito nel tempo un importante significato nel mondo medico, religioso e magico. Tutt’oggi vengono bruciati gli incensi per purificare ed armonizzare ambienti. L’incenso ha origine dalla secrezione della resina di diverse piante arbustive del genere Boswellia che crescono nelle regioni meridionali della Penisola Arabica e delle antistanti coste dell’Africa orientale.

Rituali ed usanze

Secondo antiche credenze, il fumo l’incenso, allontana le energie negative e purifica  in profondità le stanze in preparazione del nuovo anno. La più rinomata è la tradizione delle “notti dell’incenso” che si celebra a fine anno, alla quale appartengono molte tradizioni. La tradizione racconta che accendendo gli incensi in quelle notti, si affronterà meglio il nuovo anno. Il 24 dicembre, si da addio al vecchio anno, lasciando andare il passato con serenità; bruciando incenso in questo giorno, si saluta l’anno appena trascorso, purificandolo da tutte le negatività accumulate. L’uso dell’incenso a San Silvestro tra il 31 dicembre e 1 gennaio crea una connessione armonica tra  il vecchio e il nuovo anno, portando gioia ed serenità.

Nei testi sacri della Bibbia e del Corano appaiono numerose citazioni sull’utilizzo dell’incenso, soprattutto durante le cerimonie religiose. Secondo le antiche credenze infatti, il fumo emanato dalla fumigazione della resina, innalzandosi  verso il cielo simboleggia il collegamento con le divinità, ispirando gli animi alla devozione, al raccoglimento interiore e alla preghiera. Bruciare incensi, era un rituale fondamentale anche durante i funerali, ritenendo che la fumigazione, accompagnasse  il viaggio del defunto nell’Aldilà. Lo ritroviamo in tutte le culture antiche come l’Egitto, gli Etruschi, i Romani e i Maya. L’incenso veniva impiegato anche nella medicina ayurvedica. Questa resina avendo proprietà antibatteriche, veniva usata anche nell’Egitto antico come trucco (kajal), in modo da proteggere gli occhi da eventuali infezioni. Inoltre, la via commerciale più importante, che partiva dal Mediterraneo fino alla Penisola Arabica, non a caso venne chiamata la Via dell’Incenso, in quanto lungo questo tragitto si effettuava il trasporto delle pietre preziose, dei cereali, delle spezie e degli incensi.

 

Quando usarlo

L’ideale utilizzo è quello di accenderlo durante le pratiche spirituali come la meditazione, in quanto promuove la concentrazione, dona un senso di devozione, apre il cuore alla preghiera e all’introspezione. Durante le sessioni di yoga è spesso usato per favorire , vitalità, energia e centratura.  Inoltre la fragranza tipica dell’incenso, contribuisce a calmare la mente e per  questo sarebbe l’ideale da accendere nelle ore che precedono il sonno, in modo da conciliare in sonno per la notte. Ottimo nei  luoghi in cui trascorriamo le nostre giornate sia lavorative che in casa, in quanto spesso gli ambienti sono carichi di energia negativa e blocchi emozionali irrisolti che trasmettono un senso di inquietudine che impediscono di mantenere la concentrazione e il focus sui compiti da svolgere. In questi casi bruciare l’incenso può essere di aiuto per purificare gli ambienti, dando al luogo una nuova energia positiva, rafforzando la concentrazione la produttività e la serenità.

Benefici e proprietà

Nella medicina ayurvedica è comunemente utilizzato per il trattamento di ferite o patologie infiammatorie. Nei Paesi Arabi, l’incenso è conosciuto come espettorante e antisettico. Secondo l’aromaterapia rilassa mente e corpo, portando l’intero essere in uno stato di calma e tranquillità. L’olio essenziale promuove il benessere della pelle, aiutando la cicatrizzazione di ferite, inoltre favorisce un’azione astringente, quindi aiuta a restringere i pori dilatati e a levigare la palle tenendo lontane le rughe. Fare un massaggio con l’olio caldo d’incenso aiuta a lenire i dolori causati dall’artrite reumatoide, agendo come antidolorifico e analgesico naturale, anche in casi di cefalea blanda, dolori mestruali e febbre leggera.